Nell'ampio panorama clinico dell'autismo esiste una sottopopolazione spesso trascurata e sottostimata, composta dalle donne e dalle ragazze nello Spettro.

Spesso, quando si pensa all'autismo, le prime immagini che saltano alla mente sono quelle, un po' stereotipate, di giovani uomini alla Sheldon Cooper, o di bambini intenti ad allineare trenini; questa rappresentazione, tuttavia, non rappresenta tutto il quadro esistente.


Nel libro "Aspergirls" di Rudy Simone e nelle opere di esperti internazionali come il professore Tony Attwood, emerge infatti un'immagine più sfaccettata dell’autismo, che mette in evidenza le caratteristiche e le potenzialità uniche delle Aspiegirls.

Un aspetto chiave di "Aspergirls", condiviso dalla comunità scientifica e narrato dalla comunità neurodivergente femminile, è l'accento posto sull'importanza dell'accettazione di sé.

Prima di entrare nel cuore dell’argomento, è fondamentale specificare che la definizione di Aspiegirls non ha a che fare con il genere sessuale della persona, bensì con l’appartenenza che essa sente di avere. Possono naturalmente esserci Aspiegirls nate con un genere biologico maschile, che hanno tuttavia una mente femminile e sentono di appartenere al genere femminile. Di conseguenza, le parole “ragazze” e “donne”, così come “maschi”, usate in questo articolo, dovrebbero essere lette secondo questa prospettiva.


Un aspetto chiave di "Aspergirls", condiviso dalla comunità scientifica e narrato dalla comunità neurodivergente femminile, è l'accento posto sull'importanza dell'accettazione di sé.



L'Autismo al femminile: un mondo spesso invisibile


Le ragazze e le donne nello Spettro Autistico possono presentare caratteristiche diverse da quelle dei loro coetanei maschi. Spesso, infatti, i Sapiens con una mente femminile sono maggiormente in grado di fare masking, cioè di nascondere le loro caratteristiche neurodivergenti attraverso l'imitazione del comportamento sociale, allo scopo di integrarsi nella comunità di cui fanno parte; questo può ritardare la diagnosi, o l’individuazione dell’appartenenza alla Neurotribù o portare a diagnosi errate di altre condizioni, come disturbi della personalità o dell'umore.

Va detto che appartenere allo Spettro non esclude automaticamente la presenza di comorbilità, ma sapere di essere autistiche fa in ogni caso la differenza, e permette di strutturare, nel caso fosse desiderio della persona, una terapia specialistica e non generalista. Questo mascheramento, peraltro, può essere estremamente faticoso, e portare a forme di "burnout sociale”, che potrebbero manifestarsi sotto forma di meltdown, shutdown, o disturbi depressivi secondari e disturbi d’ansia.


Il Contributo di Rudy Simone: "Aspergirls"


Nel suo libro "Aspergirls", Rudy Simone offre un'illuminante esplorazione dell'autismo al femminile basata sulle proprie esperienze personali e sulla ricerca clinico/scientifica. L'autrice sottolinea che le Aspiegirls spesso si distinguono per l'intensità delle percezioni sensoriali, la passione per gli interessi assorbenti ed una profonda empatia, a volte rivolta specificamente ad altre specie animali, oppure vegetali. Di contro, possono mostrare significative difficoltà legate all'ansia sociale e alla gestione delle emozioni.

Un aspetto chiave di "Aspergirls", condiviso dalla comunità scientifica e narrato dalla comunità neurodivergente femminile, è l'accento posto sull'importanza dell'accettazione di sé. Rudy Simone incoraggia infatti le donne e le ragazze nello Spettro Autistico a riconoscere ed abbracciare le proprie peculiarità ed i propri talenti, promuovendo un senso di identità positivo e fiero.

A volte, per raggiungere questo obiettivo, potrebbe essere necessario iniziare un percorso di psicoterapia, o altre forme di lavoro personale, come la meditazione, la spiritualità, le pratiche olistiche. Se stai cercando un terapeuta esperto in Autismo al femminile puoi cercare all'interno della sezione del sito Centri Diagnostici.


Tony Attwood e l'Autismo femminile


Tony Attwood, uno dei maggiori esperti di Autismo al mondo, ha dedicato ampio spazio all'analisi e alla comprensione dell'autismo al femminile. Nelle sue opere ha sottolineato la particolare abilità mostrata dalle ragazze autistiche ad alto funzionamento nell'imitazione sociale, osservando che esse possono sviluppare un repertorio comportamentale apparentemente neurotipico per adattarsi agli standard sociali. Si tratta ancora una volta della definizione di masking, espressa con un linguaggio differente.

Attwood ha tuttavia anche evidenziato le difficoltà che le Aspiegirls possono incontrare nell'interpretare i sottili segnali sociali e nell'affrontare le dinamiche relazionali complesse. Il suo lavoro si concentra sull'educazione sociale e sulla promozione dell'empatia e della consapevolezza nelle ragazze autistiche.


Diagnosi precoce e interventi adeguati


Una delle maggiori difficoltà che i clinici si trovano adaffrontare relativamente all’autismo al femminile è la diagnosi precoce. A causa della capacità di masking delle Aspiegirls, infatti, l’individuazione delle caratteristiche tipiche di questo funzionamento al femminile può essere ritardata, causando una perdita di opportunità per interventi tempestivi, molto importanti per prevenire possibili sofferenze secondarie, come un senso di inadeguatezza e disistima, tristezza o depressione, ansia sociale. Riconoscere la propria appartenenza all'Autismo o spiegarla alla propria bambina, eventualmente con l’aiuto di terapeuta esperto, è cruciale per offrire supporto e risorse adeguate.

Gli interventi per le Aspiegirls dovrebbero essere altamente individualizzati, e dovrebbero tener conto delle specifiche difficoltà ed abilità. Questi possono includere terapie comportamentali, social skills training e abilità di coping per affrontare l'ansia sociale.

È fondamentale che la ricerca e l'educazione continuino ad affrontare l'autismo al femminile in modo completo e inclusivo.


Conclusioni

L'immagine dell'autismo al femminile è complessa e sfaccettata, caratterizzata da donne e ragazze che presentano una vasta gamma di specifici talenti e difficoltà peculiari. Rudy Simone e Tony Attwood hanno aperto la strada a una migliore comprensione e accettazione delle Aspiegirls, sottolineando l'importanza di un'identità positiva e di un sostegno adeguato.


È fondamentale che la ricerca e l'educazione continuino ad affrontare l'autismo al femminile in modo completo e inclusivo, per garantire che tutte le persone nello Spettro ricevano il supporto di cui hanno bisogno per raggiungere il loro pieno potenziale. L'Autismo non è un funzionamento che caratterizza soltanto i bambini, i ragazzi e gli uomini, ma una parte diversificata, ricca e talentuosa parte dell’intero panorama umano.

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